psoriasi del cuoio capelluto

Come riconoscere la psoriasi del cuoio capelluto? Questa domanda se la pongono diverse persone che hanno un problema che non riescono bene a identificare.

Diamo qualche dritta per individuare e capire il problema e, soprattutto, per definire la correlazione tra psoriasi e caduta dei capelli.

La psoriasi del cuoio capelluto vista da vicino

Iniziamo con il dire che la psoriasi può presentarsi anche sul cuoio capelluto e non è affatto raro che ciò avvenga. In che modo ci si può rendere conto del disturbo? Fermo restando che la diagnosi deve essere necessariamente essere fatta da un professionista del settore, è possibile comunque pensare che se si osservano sul cuoio delle chiazze rossastre a loro volta coperte da squame il cui colore varia dal bianco all’argento, si è dinanzi a una sintomatologia che rimanda alla psoriasi del cuoio capelluto.

Non solo. Nei casi più gravi tutto questo viene accompagnato anche da un dolore forte alla cute dei capelli che, quindi, peggiora la situazione perché porta il soggetto che ne soffre a vivere molto male. Attenzione, poi, alla caduta dei capelli. Se si osserva una perdita anomala di quantità anche abbondanti di capelli e si notano i sintomi appena descritti, è il caso di contattare immediatamente uno specialista che capirà se si tratta o meno di alopecia psoriasica.

Si deve sottolineare che ciò non avviene molto frequentemente, ma può comunque accadere. Cosa accade nello specifico? Che il bulbo pilifero e la matrice del capello arrivino a essere interessati dalla patologia e, quindi, si arriva a perdere i capelli. Ci sono dei casi in cui la caduta dei capelli da psoriasi è transitoria, perché connessa a un’infiammazione cutanea e dal continuo grattarsi la cute, e altri in cui invece si deve ricorrere al trapianto di capelli.

Come si può immaginare, ogni situazione è a se stante ed è pertanto opportuno rifarsi a quello che è un parere medico in merito. Il rischio? Quello di sottovalutare una situazione che, invece, potrebbe portare a perdere una quantità di capelli troppo abbondante in maniera decisamente repentina. Il lavoro congiunto di un ottimo tricologo e di un bravo dermatologo potranno portare, nel giro di pochissimo tempo, a una soluzione del problema p comunque a un controllo della stessa nei casi più gravi.

Si deve anche sottolineare che, in alcuni casi per fortuna abbastanza rari, si può assistere all’insorgenza di alopecia cicatriziale. In questo caso è indispensabile predisporre un’indagine decisamente più approfondita con un relativo esame istologico in grado di andare a evidenziare l’avanzamento della malattia anche nell’epitelio interfollicolare. In questi casi spesso si verifica anche l’atrofia delle ghiandole sebacee. Una condizione che, lo si deve sottolineare, è irreversibile. Il danno, in questi casi, è permanente e l’unica soluzione da prendere in considerazione è il trapianto di capelli. 

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