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Il Plasma Ricco di Piastrine, o PRP, è un concentrato di piastrine di sangue autologo utilizzato nelle cure di alopecia non cicatriziale.

Grazie al suo forte contenuto di fattori di crescita, stimola l’azione delle cellule staminali quiescenti. Inoltre, favorisce la creazione di nuovi vasi sanguigni e aiuta nella riparazione dei danni alle cellule.

È consigliato sottoporsi a terapie di PRP per rinvigorire lo stato di salute generale dei capelli.

Il trattamento trova inoltre larga applicazione dopo un trapianto di capelli, per facilitare il processo di guarigione e irrobustire gli innesti.

 

Cosa si intende con PRP

Il termine PRP è l’acronimo di Plasma Ricco di Piastrine. Come si intuisce dal nome stesso, si tratta di una fonte di piastrine che derivano dal sangue del paziente stesso. Questo, dopo essere stato prelevato, viene inserito all’interno di centrifughe1.

Grazie all’azione del macchinario da laboratorio, si verifica una separazione del plasma dal resto dei componenti. In questo modo si ottiene un concentrato di plasma ricco in piastrine, denominato PRP.

Tramite l’utilizzo di una siringa sterile, il PRP viene poi inserito nel cuoio capelluto.

 

Qual è il meccanismo di azione del prodotto

Il PRP è un prodotto speciale grazie ai suoi contenuti di piastrine e di fattori di crescita.

Da un lato, le piastrine permettono di riparare i tessuti danneggiati, giocando un ruolo rilevante a seguito di traumi. Le piastrine sono prodotte a partire dal midollo osseo e sono anche una fonte di fattori di crescita.

Dall’altro lato, proprio i fattori di crescita contenuti nel PRP hanno un’azione rilevante nella terapia.

Essi contribuiscono a stimolare in maniera naturale in processo di guarigione dei tessuti.

In questo modo è possibile incrementare la produzione di nuove cellule, rigenerare i tessuti del cuoio capelluto e disinfiammare le aree colpite. I risultati sono visibili a partire da 1 mese dall’inizio del trattamento.

 

PRP e trapianto di capelli

Il trapianto di capelli trova un valido alleato nel PRP. Infatti, usare il Plasma Ricco di Piastrine dopo l’autotrapianto consente in primis di nutrire maggiormente i follicoli impiantati.

Inoltre, l’apporto di fattori di crescita contribuisce al processo di cicatrizzazione e di crescita.

Reintegrando il danneggiamento tessutale generatosi dal trapianto, il PRP potenzia i risultati del trapianto di capelli.

Allo stesso tempo è anche possibile effettuare sedute di PRP in preparazione ad un trapianto di capelli.
Così facendo si rinforzano i capelli e si inizia a bloccare il processo di caduta dei capelli.

 

Altre informazioni utili sul Plasma Ricco di Piastrine

Durata terapia

La tecnica PRP prevede dei cicli di sedute che dipendono dal paziente e dagli obiettivi. Per esempio, dopo un trapianto si possono prevedere tre o quattro sedute mensili per sei mesi.

Le modalità esatte sono tuttavia concordate tra paziente e medico.

Per chi è utile

Il Plasma Ricco di Piastrine è indicato nei casi di alopecia non cicatriziale. Questi comprendono ad esempio i casi di alopecia androgenetica e alopecia areata non avanzati. L’uso del PRP consente di riattivare il processo di ricrescita dei capelli nei casi di un diradamento non eccessivo.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti collaterali del PRP riguardano la possibilità di dolore alla zona trattata e infezioni. Quest’ultimo caso si verifica però solo se non vengono rispettate le norme igienico-sanitarie.

Le controindicazioni riguardano invece la presenza di malattie infettivi o problemi di emostasi.

 

Riferimenti

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Plasma_ricco_in_piastrine

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