Una delle domande più frequenti sui blog e siti di calvizie è proprio se minoxidil funziona contro l’alopecia. Il farmaco, inizialmente introdotto sul mercato per i suoi effetti vasodilatatori, ha dimostrato i risultati anche nel campo della perdita dei capelli.

Al giorno d’oggi, è tra i principi attivi più somministrati per chi soffre della condizione in esame. Ma come agisce sul ciclo vitale del capello e quali sono i suoi risultati?

 

Cos’è minoxidil

Con il termine minoxidil si intende un concentrato medico utilizzato prevalentemente per promuovere la ricrescita dei capelli e contrastare il processo di alopecia, ovvero la comune calvizie. La sua efficacia in questo campo è testimoniata da anni di somministrazione in milioni di pazienti in tutto il mondo, con diversi studi scientifici a riguardo. Per un approfondimento sull’efficacia del medicinale contro l’alopecia androgenetica, cliccare al seguente link.

 

Come funziona minoxidil

Il meccanismo di funzionamento esatto del concentrato è ancora sotto fase attiva di studio. Quello che sono riusciti a dimostrare i ricercatori è che, da una parte, minoxidil consente maggiore scambio di nutrienti, sangue e ossigeno grazie all’intrinseca azione vasodilatatrice. A sua volta, questo permette alle cellule del cuoio capelluto, ed in particolar modo ai bulbi piliferi, di crescere in un ambiente favorevole, portando a un incremento della densità dei capelli e del diametro medio. Dall’altra parte, minoxidil agisce direttamente sul ciclo di vita dei capelli, allungando la fase di crescita anagen a discapito delle fasi di riposo e distacco catagen e telogen.

Minoxidil è disponibile in diversi formati, ad esempio sotto forma topica come schiuma e lozione, o alternativamente in capsule assumibili oralmente.

Prima di intraprendere un percorso con minoxidil, è importante parlarne con un esperto in materia, come un tricologo, per non incorrere in possibili problematiche o false aspettative.

 

Caduta dei capelli indotta e risultati

Una delle caratteristiche principali derivanti dall’uso di minoxidil è la cosiddetta “caduta indotta”. Si tratta di una vera e propria caduta anomala dei capelli che si verifica dopo circa 3-4 settimane dall’inizio della terapia. Il fenomeno è del tutto normale e deriva dall’azione che minoxidil sta esercitando sul ciclo vitale dei capelli. Pertanto, questa condizione non deve assolutamente spaventare poiché è del tutto normale.

I primi risultati in termini di ricrescita e aumento della densità dei capelli sono visibili dopo circa 3 mesi dall’inizio della cura. Il picco si raggiunge dopo circa un anno; in accordo con il proprio medico, la terapia può essere prolungata fino a 2 anni.

 

Con che concentrazioni funziona

Il tema della concentrazione di minoxidil nei farmaci è di primaria importanza. Infatti, a seconda delle condizioni del paziente e degli obiettivi, può essere utile scegliere una concentrazione diversa.

Le formuli principali si basano su valori tra il 2% e il 5%. Infatti, per concentrazioni inferiori al 2% non sono stati riscontrati particolari benefici; d’altra parte, le concentrazioni oltre il 5% portano a maggiori effetti collaterali ma non a più benefici.

 

Quando non funziona

Il farmaco in esame non è assumibile da chiunque soffre di problematiche legate alla calvizie. Infatti, non è raccomandato ai minorenni, ai maggiori di 65 anni, alle donne incinte o in fase di allattamento e a chi soffre di problemi cardio-vascolari.

Allo stesso modo, se si sceglie il farmaco in versione topica non bisogna soffrire di irritazioni o lesioni locali.

 

 

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